Jugend Beiräte „De, Lad, It“

Inizio il mio feedback con questo proverbio arabo:Quello che sai e non lo trasmetti, lo perdi. Quello che sai elo trasmettirimane sempre tuo.
Quello che ho percepito svolgendo il mio ruolo come moderatore è che i tre gruppi sono convinti che nelle societàparallele la diversità ha più importanza e che permette a vivere uno vicino all’altro ( Società Multiculturale) ma non la somiglianza o i punti comuni e questo atteggiamento porta ad avere pregiudizi e lapaura dello sconosciuto.
La paura dallo sconosciuto sta crescendo stimolata dal mass media e la convivenza e quasi impossibile secondo alcune persone mettendo in gioco gliaspetti culturali o religiosi come un ostacolo alla convivenza interculturale. L’ignoranza alimenta l’oddio e quindi quasi per tutti è evidente che la conoscenza minima li aiuta a capire certi comportamenti diversi da loro… e la diversità deve essere vista come un arricchimento e non come un problema. Se prendiamo degli esempi da un’altra società, dobbiamo prendere solo gli aspetti positivi dal loro modello d’integrazione ( se i turchi hanno monopolizzato un centro giovani in Austria come stato detto, non vuole dire che sono cattivi o chiusi o non vogliono integrarsi … ma sicuramente il sistema che non ha funzionato bene e cerchiamo di capire il perché ?? E facile giudicare ma difficile approfondire la tematica per aiutare i trambe le parte a capirsi e conoscersi per non fraintendersi… Abbiamo tanto lavoro da fare e quindi dobbiamo avere la buona fede e metterci al confronto con l’altro usando i armi della società moderna ( Rispetto reciproco, Tolleranza, Disponibilità, Accettare, Voglia, Apertura e pronti a dare per ricevere…)La cultura non ha mai ucciso, ma l’assenza di cultura si. Siamo tutti convinti che la politica deve dare la prima mossa per unire le forze dei tre gruppi linguistici per affrontare il fenomeno crescente degli immigrati dando un nuovo modello di vivere insieme rispettando i valori l’uno l’altro. Ich lebe in 2 parallelen Gesellschaften / die Italienische u. Südtirolerisch/, ich als Ausländer soll wählen, in welcher Gesellschaft ich leben möchte; wenn ich Italienisch rede, dann habe ich einerseits Verständnisprobleme mit den Südtirolern, weiß aber auch nicht ob die Italienische Gesellschaft mich akzeptiert und umgekehrt…Was soll ich tun??? Bevor ich in Kontakt mit beiden Welten trete, versuche ich eure Kultur kennen zu lernen, dann brauche ich Hilfe von den Einheimischen, wie sie leben? Ihre Geschichte, ihr Werte …etc. Jetzt habe ich viel über euch gelesen und gelernt und möchte darüber mit euch diskutieren mich austauschen, aber ohne eure Toleranz und Akzeptanz…kann ich nichts erreichen…dann stehe ich wie vor einer Mauer. Ich fühle in mir aber, dass Südtirol meine neue Heimat ist … Ich habe viele postive Erfahrungen gemacht aber auch negative. Ich habe gelernt, dass ich alles postiv sehe sollte um besser leben zu können. Ich spüre, ob jemand mit mir ehrlich redet. Ich denke, dass Gefühle in unseren modernen Gesellschaften wenig Platz haben. Ich möchte eure Spontanität und eure Gefühle spüren und erleben, das kann mir Sicherheit geben und dann fühle ich, dass meine Anwesenheit gewollt ist…Was merke ich? Die Unwissenheit fördert den Hass! Viele Leute kennen zum Beispiel meine Religion nicht, oder meine Art und Weise zu kommunizieren. Ich sage nicht dass ihre meine Kultur kennen sollt aber ihr sollt mir die Gelegenheit geben damit ich euch meine Persönlichkeit und mein Denken zeigen kann.

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